Troppi interessi, troppe frodi. Poche prove, tanta fede

La notizia è già stata ripresa da molti giornali anche in Italia. L’università di Harvard ha allontanato il noto ricercatore Piero Anversa per aver falsificato i risultati di molte ricerche e ha segnalando alle principali riviste scientifiche che 31 articoli contengono dati falsi o inventati. Alcuni di questi articoli sono già stati ritirati (retraction): ciò significa che vengono cancellati, come se non fossero mai stati pubblicati. Di questi giorni è la notizia che anche il New England Journal of Medicine ha ritirato un articolo e ha espresso una nota di precauzione su altri due. Cosa ci insegna questa notizia? Primo, il conflitto di interessi induce a forzare il livello di onestà per ottenere più soldi, più finanziamenti, più fama. Secondo: la medicina occidentale ha attivato meccanismi di controllo interno, per cui un farmaco viene tolto dal  commercio per il riscontro di importanti effetti indesiderati o una pubblicazione scientifica viene ritirata perché si scopre che i dati sono falsi. Questa è una grande forza rispetto alla medicine alternative/complementari; quando mai si è sentito che alcuni farmaci omeopatici sono stati considerati dannosi per i pazienti o che è stata eseguita una verifica sulle posizione degli aghi nell’agopuntura? Non disponiamo di prove che questi trattamenti siano efficaci e neppure che siano dannosi. E’ una questione di fede.

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